IF O-Scenicamente Queer / Laboratorio Pedagogico teatrale

IF O-SCENICAMENTE QUEER
Laboratorio pedagogico teatrale

24 febbraio – 26 maggio 2018
11 incontri da 3 ore ciascuno (17.00 – 20.00)
Sabato:
Febbraio 24/02
Marzo 03/03, 24/03, 31/03
Aprile 07/04, 21/04, 28/04
Maggio 05/05, 12/05, 19/05, 26/05
CasArcobaleno
via Bernardino Lanino, 3A
Torino

Nel corso del laboratorio si approfondiranno le tecniche di scrittura drammaturgica e di scrittura di scena (costruzione estemporanea della scena) proprie di una forma teatrale che non ama definirsi, e che rivendica con orgoglio la propria O-scenità.
Il termine inglese queer veniva utilizzato in origine come dispregiativo e significava “eccentrico”, “insolito”, che si discosta dalla norma.
Nella lingua italiana si usa per indicare quelle persone il cui orientamento sessuale e/o identità di genere differisce da quello strettamente eterosessuale o cisgender.
Molti anni prima che il termine queer venisse rivendicato dalle persone che rifiutano le categorizzazioni esistenti all’interno delle definizioni di orientamento sessuale ed identità di genere,e, più in generale, da chi si sente oppresso dai codici eteronormativi, anche in Italia alcun* artist* si
fecero portavoce di nuovi messaggi politici ed umani, scegliendo il teatro come non-luogo d’espressione.
Le forme drammaturgiche della fine degli anni ‘70 e dei primi anni ‘80 del Novecento vengono tacciate di OSCENITÀ, ed effettivamente sono fuori dalla scena, nell’etimologia del termine greco o-skenè, poiché rifiutano i linguaggi canonici e perfino quelli delle avanguardie che hanno rinnovato le forme teatrali loro contemporanee.

Moduli
1. Introduzione al laboratorio teatrale
La presenza della Voce
La Voce nel Corpo
Il Corpo nello Spazio
La Voce nello Spazio
Il Corpo verso il Corpo Altro
2. Della drammaturgia queer italiana: Mario Mieli, Alfredo Cohen, Annibale Ruccello
3. Tecniche di scrittura, costruzione drammaturgica e narrazione di corpi non normati per la scena.

Formatrice
Francesca Puopolo
è attrice, drammaturga, speaker e formatrice. Studia Storia del Teatro al DAMS di Torino; dopo il diploma al Centro di Formazione Teatrale “Alberto Blandi”, si avvicina alla Commedia dell’Arte frequentando stages di perfezionamento. Approfondisce in seguito, per due anni, la tecnica corporea espressiva e della maschera (metodo Lecoq) all’Action Theatre di Torino. Studia tecnica vocale con l’attrice e doppiatrice Margherita Casalino, specializzandosi successivamente nel metodo Linklater. Dal 2006 è formatrice teatrale, specializzata in dizione, ortoepia e tecnica vocale. Ha scritto e portato in scena numerosi lavori, tra I quali “Convivium o florilegio dell’Amor Divino”, “Pupeide – Bettina Balla il Boogie”, “Corpus Dominae – Il corpo della signora”. Realizza speakeraggi e voice over per Cavalieri Retailing s.r.l., Armando Testa e Mood Communication e per enti pubblici come la Regione Liguria, prestando la voce al primo spot “Italialavoro”. Nel 2013 Francesca Puopolo fonda con Nathalie Bernardi “Mal dei fiori Neoarcheoteatro”, sodalizio di ricerca e sperimentazione teatrale. Mal dei Fiori ha all’attivo un laboratorio permanente di ricerca sull’arte dell’attore, “Fiorir d’Attori”, ed ha collaborato con numerose realtà del territorio per l’ideazione e la realizzazione di spettacoli di ricerca. Dal 2013 Mal dei Fiori propone e realizza laboratori pedagogici teatrali per la scuola primaria e secondaria. Attualmente è Presidente di Arcigay Torino.

Relatori
Antonio Pizzo
è Professore di Drammaturgia e Drammaturgia della performance al DAMS dell’Università di Torino. Ha diretto il Master di Scrittura per prodotti audiovisivi del Virtual Reality & Multi Media Park di Torino e co-dirige il progetto Officine Sintetiche (www.officinesintetiche.it). Ha scritto Materiali e macchine nel mondo di Remondi e Caporossi, Napoli, IUO, 1992; Il giardino dei ciliegi di Cechov per Peter Brook, Pisa, ETS, 2004; Scarpetta e Sciosciammocca. Nascita di un buffo, Roma, Bulzoni, 2009.

Maya De Leo
insegna Storia dell’omosessualità al DAMS dell’Università di Torino. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia presso l’Università di Pisa con una tesi dedicata alle rappresentazioni dell’omosessualità tra Ottocento e Novecento che ha vinto la terza edizione del Premio “Maria Baiocchi” e il premio del Comitato Pari Opportunità dell’Università di Pisa. I suoi interessi di ricerca vertono sulla storia culturale del lungo Ottocento, la storia dei movimenti di liberazione omosessuale, la queer theory. Ha pubblicato diversi contributi sulle riviste «Storica», «Genesis», «Snodi» e sui volumi Identità e rappresentazioni di genere in Italia tra Otto e Novecento (a cura di Francesca Alberico, Giuliana Franchini, M. Eleonora Landini e Ennio Passalia, Genova, Università degli Studi di Genova, 2010) e Omosapiens 3. Per una sociologia dell’omosessualità (a cura di Luca Trappolin, Roma, Carocci, 2008).

Luca Rollé
psicologo, Ricercatore di Psicologia dinamica presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, insegna Psicodinamica dell’orientamento sessuale. I suoi interessi includono depressione post partum materna e paterna; orientamento sessuale sviluppo dell’identità di genere (atipicità di genere e sulla disforia di genere in infanzia e adolescenza).

Info e costi
Il corso si svolgerà con un minimo di 8 partecipanti. Numero massimo di iscritti 25.
Verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Il costo complessivo del laboratorio è 100€ + 10€ di tessera Altera

Iscrizioni e contatti
Le iscrizioni termineranno il 20 febbraio 2018
Per info e iscrizioni: Benedetta cell. 347 067 9733 o info@alteracultura.org

Altera su Facebook
@alteracultura su Twitter